Blended Language Learning
Progettare ambienti amplificatori per l’acquisizione linguistica

Il Blended Language Learning (BLL) è una modalità di progettazione didattica che integra intenzionalmente la componente in presenza e quella a distanza in un unico percorso, articolando attività, tempi, spazi, strumenti, forme di interazione e pratiche valutative in relazione ai bisogni degli apprendenti, agli obiettivi linguistico-comunicativi e alle caratteristiche del contesto formativo.
Il volume propone l’ambiente amplificatore come cornice euristica e progettuale per analizzare il BLL attraverso tre piani interdipendenti: cognitivo, sociale e affettivo. La cornice orienta l’analisi e la progettazione delle condizioni che possono ampliare, differenziare e coordinare le opportunità di elaborazione e rielaborazione dell’input, uso della lingua, interazione, collaborazione, riflessione e autoregolazione. L’amplificazione è assunta come esito potenziale di una progettazione intenzionale, non come effetto automatico della tecnologia o del BLL in quanto tale.
Alla prospettiva teorica si affianca un repertorio operativo di attività linguistico-comunicative di ricezione, produzione, interazione e mediazione, riferite a diversi livelli del QCER. Il volume presenta inoltre una Ricerca-Azione svolta in un contesto di italiano LS, un’Unità di Apprendimento completa, compiti autentici, rubriche e griglie di valutazione. Le proposte sono concepite come strutture adattabili e ricontestualizzabili in differenti realtà formative. Completano il percorso esempi di uso didatticamente guidato dell’intelligenza artificiale generativa e dei sistemi di apprendimento adattivo.
Rivolto a docenti di lingua, formatori, ricercatori e studenti, il volume integra riflessione teorica, ricerca empirica e progettazione didattica, offrendo un quadro di riferimento e strumenti operativi per progettare, osservare e valutare percorsi BLL in contesti formativi diversi.
Blended Language Learning (BLL) is an instructional design approach that intentionally integrates face-to-face and distance components within a coherent learning experience, coordinating activities, time, learning spaces, tools, forms of interaction and assessment practices in relation to learners’ needs, linguistic and communicative objectives, and the characteristics of the educational context.
The book proposes the amplifying environment as a heuristic framework for BLL analysis and design, organised around three interdependent analytical dimensions: cognitive, social and affective. The framework guides the analysis and design of conditions that may broaden, diversify and coordinate opportunities for processing and reprocessing input, language use, interaction, collaboration, reflection and self-regulation. Amplification is treated as a potential outcome of intentional design, not as an automatic effect of technology or of BLL itself.
The theoretical discussion is complemented by a practice-oriented repertoire of communicative language activities covering reception, production, interaction and mediation across different CEFR levels. The book also presents a situated action research study conducted in a Spanish context of Italian as a foreign language, together with a fully developed learning unit, authentic tasks, assessment rubrics and grids. The proposals are conceived as adaptable structures that can be recontextualised for different educational settings. The book also includes examples of pedagogically informed uses of generative artificial intelligence and adaptive learning systems.
Intended for language teachers, teacher educators, researchers and students, the book brings together theoretical reflection, empirical research and instructional design, offering a conceptual framework and practical tools for designing, observing and evaluating BLL courses across different educational contexts.